Il percorso a piedi

In questa sezione troverai tutto ciò che ti occorre per iniziare il tuo Cammino a piedi. Il percorso è interamente segnato con segnali personalizzati lungo le strade urbane e con i segnali CAI lungo i percorsi montani. Prima di iniziare il cammino, soprattutto nelle zone montane, è vivamente consigliato di fornirsi di una mappa dei sentieri del Parco dei Monti Aurunci (la puoi richiedere qui) e scaricare le tracce da poter utilizzare sul telefonino o, ancora meglio, su un apparecchio GPS con batteria di riserva.

Abbiamo strutturato il cammino in 4 tappe con la sosta nei principali borghi dei Monti Aurunci, ma puoi scegliere di fare delle soste intermedie nei rifugi di montagna, in tenda o nei punti di accoglienza, seguendo i consigli indicati nelle sezione “varianti”. 

Per ogni tappa è descritta la lunghezza, la difficoltà, la durata media del percorso, i punti di interesse, i punti ristoro, i luoghi dove trovare accoglienza per la notte, i servizi aggiuntivi, la traccia GPS (scaricabile in vari formati) .

Per usufruire di tutte le convenzioni sul cammino, il supporto logistico, l’assistenza delle nostre guide, e in ultimo l’ottenimento del Testimonial, è necessario richiedere la Credenziale del Viandante.

Per ogni Tappa puoi visualizzare: Il Percorso – Cosa Vedere – Info Utili – Accoglienza – e scaricare la Traccia GPS. Basta cliccare sul menu in corrispondenza della selezione

Segui il cammino in maniera responsabile, utilizza tutti gli strumenti che ti mettiamo a disposizione sul sito, le mappe, le tracce e tutti i consigli sulle varianti. E’ nostra premura informarti che non possiamo conoscere la tua esperienza in montagna e sarai soltanto tu a poter valutare se sei in grado di intraprendere questa avventura in completa autonomia (con la sola tua responsabilità di questa scelta) o con l’assistenza di una nostra guida e il supporto della nostra associazione. 

Buon cammino!

1° Tappa - Da Minturno a Spigno Vecchio

Minturno
Spigno Vecchio​

Lunghezza 19 Km
Dislivello +680 m. - 460 m.
Durata 6 ore
Difficoltà: Facile

Il Cammino ha inizio dalla piazza principale di Minturno, proprio sotto il Castello. Prima di lasciare il borgo vale la pena percorrere le uniche due strade principali, l’una parallela all’altra, che attraversano la parte più caratteristica del borgo. 

Una piccola sosta merita la Chiesa di San Pietro Apostolo (foto) e la Chiesa dell’Annunziata.

Dalla piazza del Castello si prosegue in discesa in direzione Tremensuoli. Dopo pochi chilometri si raggiunge questo piccolo borgo, la più antica frazione di Minturno, su una collina che domina il litorale di Scauri, dove è possibile visitare la Chiesa Parrocchiale di San Nicandro Martire, risalente al XVI secolo.
Tremensuoli, secondo un’etimologia popolare, si chiamerebbe così perché tre signori francesi (tre “monsieur”), invitati dalla dolcezza e piacevolezza del luogo, costruirono sulla collina le prime abitazioni.
Proseguendo in direzione est, una cementata in discesa conduce verso Penitro, frazione di Formia

Un sottopassaggio evita di attraversare la statale e conduce verso la strada per il borgo di Castellonorato. Il percorso inizia a salire e dopo un centinaio di metri, sulla destra, si imbocca una carrareccia, dove dopo poco si scorge l’antica strada di collegamento verso i monti. Dopo diversi tornanti e un tratto di strada asfaltata, si giunge al borgo che gode di una bellissima vista panoramica sul Golfo. 

Castellonorato, frazione di Formia, si attraversa lungo l’unica stradina pedonale che porta alla Rocca.
Si prosegue in discesa in direzione di Trivio e poco dopo il cimitero una stradina secondaria sulla destra ci conduce alla Porta Aurea. Il Sig. Giovanni, proprietario dell’area dove insiste il sito archeologico, sarà ben lieto di accogliere chi vorrà vedere l’imponente muro megalitico e la sua porta, purtroppo lasciati all’abbandono.
Si ritorna indietro per un centinaio di metri verso Castellonorato per imboccare sulla sinistra la via Pella, una strada secondaria che continuando su via Marangoni e successivamente su via Capodacqua, conduce sorgente di Capodacqua, la più importante sorgente di Spigno Saturnia, nel cui territorio sono presenti grandi serbatoi naturali di acqua, grazie al carsismo della sua montagna, in grado di soddisfare il fabbisogno di gran parte dei comuni del sud pontino.

Dopo aver attraversato il ponte sul torrente Capodacqua si prosegue dritto su una strada sterrata che conduce dopo 1 chilometro ad un incrocio con la via Aracoleli. Si svolta a sinistra in salita e si prosegue dopo 300 metri a sx sulla via Pedemontana fino all’imbocco del sentiero della via delle Scale Sacre, un antico sentiero dove troveremo sulla sx un’antica cappella con all’interno ancora dei resti di affreschi sulle pareti. Il sentiero conduce a Spigno Vecchio, termine della prima tappa.

La prima tappa del cammino  a piedi percorre strade e sentieri cittadini, prima di iniziare il percorso montano con la seconda tappa.

La zona circostante offre tante attrattive archeologiche, difatti sono tanti i resti di domus romane sul territorio.

Sul lato costiero è presente l'antica città di Minturnae dove si possono visitare i resti dell'Appia Antica, il teatro romano e gli antichi insediamenti.

Anche la storia ha lasciato innumerevoli tracce poiché è proprio in questi luoghi che si è fermata l'avanzata tedesca lungo la Linea Gustav della seconda guerra mondiale.

Gli Aurunci orientali, nella zona di Coreno Ausonio, Castelforte e Suio, sono pieni di testimonianze delle tragedie della guerra.

Le nostre guide saranno a disposizione per escursioni guidate sia a piedi che in bicicletta.

Il tuo primo giorno di cammino vedrai ....

La prima tappa del Cammino è interamente cittadina. Il borgo di Minturno, Castellonorato e Spigno Vecchio meritano una sosta di approfondimento

Il Borgo di Minturno

Il borgo medioevale di Minturno è la prima tappa del percorso. Esso nasce con l’antico nome di Traetto quando i Saraceni invadono l’antica città romana

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Porta Aurea

Porta Aurea o “Antiche Prete” (pietre antiche), un sito archeologico imponente formato da mura megalitiche e una “porta” che con i raggi del sole si illumina di un giallo dorato simile al colore dell’oro.

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Per raggiungere Minturno ...

In Treno:
E' possibile raggiungere il borgo di Minturno comodamente in treno. La stazione di Minturno-Scauri si trova sulla linea Roma-Napoli e si fermano tutti i treni Regionali. In alternativa si può scendere alla stazione di Formia con treni Intercity e successivamente raggiungere Minturno con un treno regionale.
Dalla stazione di Minturno il borgo, dista meno di 3 km e si raggiunge in 40 minuti di cammino.
In alternativa ci sono i pullman proprio fuori la stazione oppure puoi richiedere il servizio navetta in convenzione riservato a te che hai la Credenziale del Cammino.  

In macchina:
Da Roma seguire la via Pontina fino a Gaeta e successivamente la via Flacca e la via Appia fino a Minturno. In alternativa si può seguire l'autostrada fino a Cassino e poi seguire la direzione Formia. Poco prima di arrivare a Formia seguire l'indicazione Minturno.

Da Napoli seguire la Domiziana fino alla superstrada per Formia e uscire a Minturno-Scauri. 

Poco prima del borgo di Minturno c'e' un grande parcheggio con possibilità di lasciare l'auto in sosta per più giorni. 

 

Le strutture vicino alla Prima Tappa del Cammino

B&B da Mariella

Mariella B&B è situata ai piedi dei Monti Aurunci in prossimità della fine della prima tappa. Un ambiente accogliente, colazione all’italiana

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L’Albarosa Affittacamere

Ai piedi del parco naturale dei monti Aurunci, L’Albarosa è il luogo ideale per chi ama una vacanza tra mare e monti. Se si cerca la tranquillità si è in un oasi di pace, aria pulita e contatto con la natura.

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The Oaks B&B

La natura incontaminata, la quiete disturbata solo dallo stormire
delle foglie agitate dalle brezze, i profumi dei fiori, rendono il
soggiorno gradevole e rilassante.

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Globetrotter B&B

il Globetrotter offre sistemazioni climatizzate con connessione WiFi gratuita e accesso a un giardino con piscina all’aperto. Bagno privato in ogni stanza.

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La Fattoria degli Artisti

La Fattoria degli Artisti, è un agriturismo situato in una posizione dominante ed apre il passo ai sentieri del Parco degli Aurunci. Dalla terrazza dell’agriturismo si apre un panorama mozzafiato sul Golfo di Gaeta e sulle isole pontine.

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Casale Rio Conca

situato poco sotto la collina di Spigno Vecchio, meta della prima tappa.

E’ un luogo accogliente, immerso nella natura, lontano dal traffico cittadino, ideale per chi vuole staccare la spina e trascorrere una vacanza tra mare e monti

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Puoi scaricare la traccia in formato GPX cliccando sull'icona in alto a dx

2° Tappa - Da Spigno Vecchio a Maranola

Spigno Vecchio
Maranola

Lunghezza 18 Km
Dislivello +1670 m. - 1750 m.
Durata 8 ore
Difficoltà: avanzato

Attenzione! A partire da questa tappa si entra nella zona montuosa. E’ consigliabile affrontare questa tappa nella versione integrale soltanto se si ha l’esperienza necessaria per escursioni in montagna con dislivelli e percorrenze impegnativi. E’ necessario fornirsi di una Carta dei Sentieri CAI del Parco degli Aurunci che potete richiedere insieme alla Credenziale.
Abbiamo previsto una versione meno impegnativa con assistenza sul percorso e servizio transfert per ridurre lunghezza e dislivello. E’ possibile fare una sosta intermedia presso l’area attrezzata con tende da campeggio previa prenotazione. (guarda nella sezione accoglienza) 

Dalla piazzetta di Spigno Vecchio si procede sulla strada asfaltata verso il cimitero, superato il quale la strada continua in salita verso i monti. Dopo circa 1 km troviamo l’inizio del sentiero CAI n. 968. E’ un percorso impegnativo, soprattutto per il dislivello da superare. Dopo circa due ore di salita si raggiunge la Sella Spampaduro. Proseguendo a sinistra lungo lo stesso sentiero, dopo circa un’ora e mezzo di cammino nel bosco, si apre davanti a noi la dolina di Fossa Juanna. Dopo circa 500 metri, raggiunta la forcella di Fossa Juanna si segue a sx lungo il sentiero n. 963 che ci condurrà dopo poco sulla vetta di Monte Petrella. 

Si prosegue lungo il sentiero n. 913 fino al Monte S. Angelo dove il panorama è davvero suggestivo. Attraversando il fitto bosco in direzione ovest seguendo il sentiero n. 961 e 962 si arriva alla cima del Monte Redentore dove possiamo ammirare la statua del Cristo Redentore e il panorama sull’intero Golfo, dal Vesuvio al Circeo.

Appena sotto il Redentore si prosegue lungo il sentiero CAI n. 960 dove poco dopo si può fare una sosta alla Chiesa di San Michele Arcangelo prima di proseguire in discesa fino al Rifugio di Pornito dove è possibile consumare un meritato pasto (verificare apertura e prenotare) prima di proseguire lungo la strada asfaltata di montagna fino a Maranola

Questa tappa è la più impegnativa di tutto il Camino. Occorre camminare per tanti chilometri, su sentieri sconnessi e per tanto tempo, anche se il panorama e i territori che si attraversano gratificano tutta la fatica fatta.

Puoi dividere il percorso in due tappe facendo una sosta intermedia. I punti di accoglienza  sono presso il  rifugio La Valle, sopra Spigno Vecchio, dopo i primi 8 km di salita; in tenda (c'è una comoda area dedicata poco sotto il rifugio di Pornito); richiedendo ospitalità presso una delle strutture presenti lungo il percorso. 

Essendo luoghi montani occorre verificare in anticipo la possibilità di accoglienza.

Nel periodo invernale, soprattutto in condizioni di neve in quota, è consigliabile scegliere la variante cittadina, con meno dislivello, che ti permetterà di raggiungere il borgo di Maranola senza passare per i monti, lungo una strada poco trafficata di soli 8 km, attraversando il borgo di Trivio.  

Ma non puoi fare il Cammino degli Aurunci senza vedere il Monte Petrella e il Redentore!

Contatta una nostra guida e ti accompagnerà in una bellissima escursione con un servizio trasporto per ridurre il percorso, la difficoltà e il tempo di percorrenza.

Il tuo secondo giorno di cammino vedrai ....

Entri nel meraviglioso mondo dei Monti Aurunci. Un percorso lungo e impegnativo lungo sentieri impervi ma anche lunghe vallate;  qui troverai paesaggi incantevoli delle montagne sul mare, chiese nascoste nelle rocce, doline piene di magia. 

Fossa Joanna e la sua leggenda

Un luogo avvolto nel mistero, la “Fossa delle streghe”. Si dice che qui vivesse una fattucchiera, dedita al culto del diavolo e capace di preparare pozioni maligne: il suo nome era, appunto, Joanna.

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La tappa più impegnativa del cammino .....

Puoi affrontare questa tappa in autonomia e senza soste intermedie soltanto se hai una buona esperienza di trekking in montagna sia per ore di camminata che per dislivello del percorso.
Se non hai l'esperienza adeguata ti consigliamo di non avventurarti da solo su questa tappa, soprattutto nel periodo invernale, quando le giornate sono corte e potresti trovare neve in quota. Affidati a una nostra guida che saprà scegliere la soluzione migliore per le tue esigenze.

L' accoglienza vicino alla seconda tappa del Cammino

Casa Sestina

Antica dimora d’arte con giardino, tra le mura medievali del centro storico di Maranola, un’antica dimora d’arte con giardino pensile affacciato sul golfo di Gaeta e una stanza segreta scavata nella roccia.

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Globetrotter B&B

il Globetrotter offre sistemazioni climatizzate con connessione WiFi gratuita e accesso a un giardino con piscina all’aperto. Bagno privato in ogni stanza.

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La dimora di Ares

Questa casa vacanze comprende 2 camere da letto, un soggiorno, una TV a schermo piatto, una cucina attrezzata con zona pranzo e 2 bagni con bidet e lavatrice.
Il personale della reception parla inglese e italiano

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Altomuro 39

Situato a pochi passi dal centro del borgo di Maranola, meta della prima tappa del cammino, offre accoglienza con disponibilità di tre camere con bagno, tv, wifi

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3° Tappa - Da Maranola a Itri

Maranola
Itri

Lunghezza 19 Km
Dislivello +680 m. - 470 m.
Durata 6 ore
Difficoltà: Media

Dalla piazza principale di Maranola si attraversa il borgo antico seguendo l’asse principale che sale fino alla rocca. Dal parcheggio sottostante si scende su un sentiero stretto che attraversando alcuni terreni poi sale e intercetta la strada asfaltata in direzione del Redentore. Dopo poco sulla destra imbocchiamo il sentiero antico che ancora oggi viene percorso dai pellegrini per arrivare alla Chiesa di San Michele.

 

Dopo qualche chilometro si giunge a un quadrivio, seguiamo sulla sinistra la carrareccia in direzione del Rifugio di Acquaviva che raggiungiamo dopo circa 4 chilometri. Proseguiamo sul sentiero n. 956 proprio a fianco il rifugio, dopo 50 metri troviamo sulla dx la Sosta Bellavista dove è possibile fermarsi per pranzo. Dopo aver attraversato l’altopiano delle Mesole proseguiamo a dx lungo il sentiero n. 956b  che ci condurrà al fosso della Neve e continuando in discesa a sella Viola. Giriamo a sx lungo il sentiero n. 958 in direzione della forcella di Campello Vecchio e poi al Rifugio di Tozze. Una carrareccia in discesa condurrà al borgo di Itri, meta della terza tappa.

E' possibile ridurre il percorso verso il Rifugio di Acquaviva prendendo un sentiero che accorcia il percorso di qualche chilometro: subito dopo la seconda sterrata che incrocia la strada asfaltata, prendere a sinistra in discesa e dopo circa 50 metri imboccare il sentiero sulla destra che condurrà ad Acquaviva.

Il Rifugio di Acquaviva è attrezzato per fare fare una sosta per la notte per una tappa aggiuntiva. Dal Rifugio, prima di proseguire per il percorso del Cammino, si può seguire il sentiero n.     che conduce al Monte Tuonaco e poi attraversando la Valle di Sciro, al Monte Ruazzo. Da qui si prosegue lungo il sentiero n.     per ricollegarsi al percorso originale del Cammino e proseguire verso Itri . Attenzione! Il tratto che congiunge la Valle di Sciro con Monte Ruazzo non è segnato, vi consigliamo di farlo con una nostra guida esperta del territorio.

Monte Ruazzo si può anche raggiungere con una deviazione del percorso originale prendendo il sentiero n.      con un percorso di andata e ritorno per riprendere la traccia originale. 

Nel tuo terzo giorno di cammino vedrai ....

Si attraversa il versante occidentale dei Monti Aurunci, verso Campello e Itri. Qui si rifugiava l’antico popolo aurunco che viveva di pastorizia e agricoltura

La Valle di Sciro e il carsismo

Una valle incantata, tra Monte Ruazzo e Monte Tuonaco, dove si incontrano innumerevoli doline più o meno ampie e dove sembra di camminare sul velluto.
E’ l’effetto della dissoluzione del carbonato di calcio da parte delle acque piovane che determinano l’erosione del terreno più o meno ampia

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Il pozzo della neve

Costruiti in montagna dall’antico popolo aurunco per la produzione del ghiaccio che poi veniva trasportato attraverso le “vie della neve” e venduto per la conservazione degli alimenti

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Il borgo di Maranola si può raggiungere dalla stazione di Formia con un servizio autobus (fermata fuori la stazione). In tal modo è possibile seguire la terza e quarta tappa del cammino in un solo week end oppure in un week end lungo, nel caso volessi fare una sosta intermedia al Rifugio di Acquaviva (consigliato). In tal caso occorre contattare i responsabili del l'accoglienza del rifugio per verificare l'apertura e la disponibilità per il pernottamento

L' accoglienza vicino alla terza tappa del Cammino

Buenavista Surfmed B&B

Il B & B Buenavista Surf Med è il primo passo di un progetto nato dall’idea di un turismo che vuole legare tra loro relax, natura, ecologia, sport, enogastronomia, cultura e storia, facendoli convergere al concetto di “PURA VIDA” tipico dei popoli sudamericani.

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Il Fiore in una stanza

Ambienti luminosi, colori tenui e solari, cura del dettaglio : ecco come accogliamo i nostri ospiti per rendere il soggiorno un vero momento di benessere. Sei stanze e trattamento b&b al centro di Itri.

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4° Tappa - Da Itri al Santuario Madonna della Civita

Itri
Santuario Madonna della Civita

Lunghezza 21 Km
Dislivello +1030 m. - 528 m.
Durata 8 ore
Difficoltà: Medio

Dalla piazza principale di Itri si percorre il Corso Appio Claudio fino al Museo del Brigantaggio. Continuiamo sulla via Appia fino ad imboccare sulla sinistra la contrada Ciovareccia che dopo un tratto in salita prosegue sulla sinistra lungo una sterrata della via Francigena. La percorriamo fino in fondo tenendo la destra fino alla strada di nuovo asfaltata. Giriamo sempre a destra e continuiamo fino a raggiungere il Cimitero di Itri. Ritorniamo per un piccolo tratto sulla via Appia per imboccare dopo pochi metri la via Appia Antica sul lato destro. La percorriamo in discesa fino a una piccola deviazione sulla sinistra che, attraversando la via Appia nuova riprende la strada antica segnata con sentiero Cai n. 925. Una lunga discesa tra basolato romano, Fortino di Sant’Andrea e in fondo il Ponte ci conduce nuovamente per pochi metri sulla via Appia per poi prendere a dx il sentiero n. 923 seguendo le indicazioni per Foresta di S. Arcangelo. La strada dopo poche centinaia di metri diventa sterrata e prosegue per 8 km. fino all’Orto Botanico. Proseguiamo seguendo un single trak lungo il sentiero n.919 fino ai ruderi di San Vennitto e attraverso una vallata in discesa fino alla sterrata che conduce al Santuario della Madonna della Civita, meta del Cammino 

In alternativa al percorso originale è possibile seguire una variante più breve che raggiunge la meta del Santuario in soli 8 chilometri lungo un sentiero antico.

Dalla piazza di Itri si segue la strada Civita Farnese in direzione di Campodimele. Dopo circa 2 km, sulla sinistra si imbocca una strada in direzione della Chiesa della Madonna della Civita. Questo è l'antico sentiero che utilizzavano i pellegrini che dal sud raggiungevano il santuario.

Nel tuo quarto giorno di cammino vedrai ....

Itri, la città dei briganti. Qui Michele Pezza, il brigante detto Fra Diavolo, si è reso famoso prima con le sue scorribande e poi a fianco dei Borboni 

Dal Santuario della Madonna della Civita ...

In Treno:
E' possibile utilizzare un autobus di linea sulla via Civita Farnese, poco al di sotto del Santuario, per raggiungere la stazione di Itri poco distante dal borgo.
La stazione di Itri è collegata con Napoli e Roma con alcuni treni regionali, in alternativa è possibile prendere un treno regionale fino alla stazione di Formia e da qui ci sono tutti i treni più veloci per le principali città.  

Per chi è venuto in macchina a Minturno:
Dalla stazione di Itri c'e' un treno Regionale che conduce alla stazione di Minturno-Scauri

L' accoglienza vicino alla meta del Cammino

Buenavista Surfmed B&B

Il B & B Buenavista Surf Med è il primo passo di un progetto nato dall’idea di un turismo che vuole legare tra loro relax, natura, ecologia, sport, enogastronomia, cultura e storia, facendoli convergere al concetto di “PURA VIDA” tipico dei popoli sudamericani.

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Il Fiore in una stanza

Ambienti luminosi, colori tenui e solari, cura del dettaglio : ecco come accogliamo i nostri ospiti per rendere il soggiorno un vero momento di benessere. Sei stanze e trattamento b&b al centro di Itri.

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